Affitti fuori controllo: ecco la città italiana dove le stanze per studenti sono diventate un lusso

Affitti fuori controllo: ecco la città italiana dove le stanze per studenti sono diventate un lusso

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08 mag 2026

Studiare in un’altra città è sempre stato un rito di passaggio, un’occasione di crescita e un investimento sul proprio futuro. Tuttavia, nel 2026, questo percorso sembra essere diventato un privilegio per pochi. Il panorama immobiliare italiano ha subito mutazioni profonde: la spinta della gentrificazione, l’esplosione degli affitti brevi e una pianificazione urbana che spesso dimentica le esigenze dei residenti temporanei hanno creato una "tempesta perfetta".

Oggi, il costo di una stanza non rappresenta più solo una voce di spesa nel bilancio familiare, ma un vero e proprio ostacolo democratico. Se un tempo il problema riguardava esclusivamente le grandi metropoli del Nord, i dati attuali mostrano un contagio che colpisce tutto lo Stivale, da Bari a Milano, passando per i distretti universitari storici. In questo scenario, le tende piantate dagli studenti davanti ai rettorati non sono state solo una protesta simbolica, ma il sintomo di una crisi strutturale che i numeri odierni confermano in tutta la loro gravità.

Analizziamo nel dettaglio cosa sta succedendo nel mercato delle locazioni per studenti e quali sono le città dove la situazione è diventata davvero insostenibile.

Il record negativo: Bari guida la classifica degli aumenti

Secondo l'ultimo report di Insights (la business unit di Immobiliare.it), i prezzi delle stanze singole nelle città con i "mega atenei" (oltre 40.000 iscritti) sono aumentati in media del 41% tra il 2020 e il 2026.

  • L'impennata di Bari: È proprio il capoluogo pugliese la città più proibitiva in termini di crescita, registrando un +59% in soli sei anni. Per una singola si è passati dai 263 € del 2020 ai 419 € attuali.
  • Il podio dei rincari: Al secondo posto troviamo Palermo con un +55% (309 € di media), seguita da Padova e Firenze, entrambe a quota +46%.

Milano resta la più cara, ma le altre inseguono

Se Bari detiene il record per l'incremento percentuale più alto, Milano si conferma la città con il costo assoluto più elevato: una singola sotto la Madonnina costa mediamente 729 € (un aumento del 31% rispetto ai 556 € del 2020). Seguono a ruota Firenze con 625 € e Roma con 609 €. Sul fronte opposto, Palermo rimane la più economica con una media di 309 €, nonostante i forti rincari percentuali.

Focus: La situazione a Pavia

Pavia rappresenta un caso studio unico: una "città-campus" dove la popolazione studentesca incide pesantemente sul tessuto sociale. Pur non essendo tra le prime tre per costi assoluti, Pavia sta vivendo una forte pressione a causa dell'effetto "fuoriuscita" da Milano.

Moltissimi studenti e giovani lavoratori, espulsi dai prezzi folli del capoluogo lombardo, si riversano su Pavia sfruttando i collegamenti ferroviari (meno di 30 minuti di percorrenza). Questo ha generato tre conseguenze dirette:

  1. Saturazione del mercato: La disponibilità di stanze è ai minimi storici, con prezzi medi che ormai oscillano tra i 350 € e i 400 €.
  2. Competizione centro-periferia: Le zone centrali e quelle limitrofe al polo del Cravino (facoltà scientifiche e Policlinico) hanno raggiunto cifre record per la provincia, avvicinandosi ai canoni delle grandi città.
  3. Il ruolo dei Collegi: Pavia resiste grazie alla sua eccellenza nei Collegi Universitari (EDiSU e di Merito), che rappresentano l'unico vero argine al mercato privato, sebbene i posti disponibili non riescano a coprire l'intera domanda.

Perché i prezzi continuano a salire?

L'aumento non è casuale, ma figlio di una convergenza di fattori critici:

  • Turistificazione (AirBnb): Molti proprietari preferiscono l'affitto breve turistico, più redditizio e meno rischioso, sottraendo migliaia di letti agli studenti.
  • Studentati di lusso: Grandi gruppi internazionali stanno investendo in strutture "all-inclusive" con canoni che spesso superano i 1.000 €, spingendo verso l'alto l'intera percezione del valore immobiliare della zona.
  • Mancanza di investimenti pubblici: L'offerta di posti letto a canone agevolato resta insufficiente rispetto al numero di fuori sede in Italia.

Note positive: Pisa, Siena e Udine

In controtendenza, alcune realtà offrono ancora speranza. Pisa ha registrato un aumento contenuto del 16% (349 € di media), mentre Siena e Udine si confermano le più stabili con una crescita di appena il 12% in sei anni.

Fonti consultate:

  • Analisi di mercato Insights (Gruppo Immobiliare.it) - Maggio 2026
  • Dati storici canoni di locazione universitari 2020-2026
  • Report Men's Health a cura di Roberto Pegorini

Articolo a cura di Dario Viola

"Dopo anni di formazione e una laurea in Giurisprudenza mi sono appassionato alla comunicazione e al marketing immobiliare, affascinato dalle emozioni che le trattative suscitano e costantemente motivato a cercare nuove strategie innovative e digitali."

Co-Founder & Real Estate Agent @abito.pro

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