Investimenti Immobiliari

Aggiornamento ISTAT del canone: come si calcola e quando conviene lasciarlo

di ·

Aggiornamento ISTAT del canone: come si calcola e quando conviene lasciarlo

Aggiornamento ISTAT dell'affitto: come funziona il 75%, i dati di agosto 2026 (2,55%), un esempio pratico e il caso della cedolare secca.

Ogni anno, all'anniversario del contratto, il canone del tuo affitto può crescere un po' per seguire il costo della vita. Si chiama aggiornamento ISTAT, ed è uno strumento pensato per proteggere il valore di quello che incassi.

Con l'inflazione di quest'anno l'aumento si nota di più, quindi vale la pena capire bene come funziona. In cinque minuti ti spieghiamo come si calcola, quando si applica e in quale caso, invece, conviene lasciarlo da parte.

Che cos'è, in parole semplici

L'ISTAT pubblica ogni mese un indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Confrontando lo stesso mese di due anni consecutivi, si ottiene la variazione annuale: di quanto sono cresciuti i prezzi in dodici mesi.

Il canone si aggiorna applicando quella variazione, o una sua parte, all'affitto che stai incassando.

Perché si parla quasi sempre del 75%

Nella grande maggioranza dei contratti l'aggiornamento è pari al 75% della variazione ISTAT, e per molti contratti questa è anche la misura massima prevista. Quello che conta, sempre, è la clausola scritta nel tuo contratto: lì trovi se l'aggiornamento c'è, in che misura e da quando decorre.

Di solito, inoltre, l'aumento va chiesto all'inquilino per iscritto, e in genere conta da quando lo chiedi: per questo conviene segnarsi la data dell'anniversario e muoversi per tempo.

I valori più recenti

Ecco le variazioni annuali dell'indice pubblicate dall'ISTAT, con accanto il 75% già calcolato:

  • marzo 2025 – marzo 2026: 1,5%, al 75% è 1,125%
  • aprile 2025 – aprile 2026: 2,6%, al 75% è 1,950%
  • maggio 2025 – maggio 2026: 3,0%, al 75% è 2,250%
  • giugno 2025 – giugno 2026: 2,9%, al 75% è 2,175%
  • luglio 2025 – luglio 2026: 2,8%, al 75% è 2,100%
  • agosto 2025 – agosto 2026: 3,4%, al 75% è 2,550%

Per comodità si possono usare i primi due decimali: per agosto, quindi, 2,55%.

Il dato di settembre, che serve ai contratti con anniversario a ottobre, sarà pubblicato dall'ISTAT il 16 ottobre 2026. La tendenza però è già chiara: la stima preliminare diffusa il 30 settembre indica prezzi in crescita del 4,2% in un anno, contro il 3,3% di agosto, spinti soprattutto dalle bollette di luce e gas. Per chi ha l'anniversario in autunno l'aggiornamento sarà quindi un po' più alto di quello di agosto. Il calcolo giusto si fa sul dato definitivo: segnati il 16 ottobre e lo facciamo insieme.

Un esempio con i numeri

Immagina un appartamento affittato dal 1° settembre 2025 a 600 euro al mese, con aggiornamento al 75% e anniversario a settembre. Il dato da usare è quello del mese che precede l'anniversario, cioè agosto.

  • Variazione ISTAT agosto 2025 – agosto 2026: 3,4%
  • Il 75% di 3,4% è 2,55%
  • Il 2,55% di 600 euro è 15,30 euro
  • Il nuovo canone diventa 615,30 euro al mese

Sono circa 184 euro in più in un anno. Una cifra piccola per l'inquilino, mese per mese, e una protezione concreta per te nel tempo: anno dopo anno, gli aggiornamenti si sommano.

Quando l'aggiornamento resta fermo: la cedolare secca

C'è un caso importante in cui l'ISTAT si mette da parte. Se hai scelto la cedolare secca, per tutto il periodo dell'opzione rinunci a chiedere qualsiasi aumento del canone, compreso l'aggiornamento ISTAT. È lo scambio previsto dalla legge: un'imposta fissa e più leggera, in cambio di un canone stabile.

Di solito la rinuncia viene comunicata all'inquilino con una raccomandata, oppure è scritta direttamente nel contratto. Per questo, prima di inviare la richiesta, la prima domanda da farsi è proprio questa: il mio contratto è in cedolare secca? Se la risposta è sì, il canone resta quello pattuito.

Quale delle due strade convenga dipende dal tuo reddito, dal canone e dalla durata del contratto. Spesso la cedolare vince comunque, anche rinunciando all'ISTAT, ma è un conto da fare sui tuoi numeri.

Tre consigli pratici

  • Rileggi la clausola del tuo contratto: misura, decorrenza e modalità della richiesta.
  • Controlla il regime fiscale scelto alla registrazione: con la cedolare secca l'aggiornamento resta fermo.
  • Segnati l'anniversario in agenda, con un mese di anticipo, per mandare la richiesta in tempo.

Se la tua casa la gestiamo noi, ci pensiamo noi

Per i proprietari che ci affidano l'appartamento, l'aggiornamento è una delle tante scadenze che seguiamo al posto loro: verifichiamo il contratto e il regime fiscale, calcoliamo l'importo e prepariamo la comunicazione all'inquilino.

Hai un contratto e vuoi sapere se e di quanto puoi aggiornare il canone? Chiedici: lo guardiamo insieme. Scrivici a info@abito.pro o chiamaci al 351 578 7295.

Fonti: Confedilizia Notizie, ottobre 2026; ISTAT, indice dei prezzi FOI di agosto 2026, dato definitivo; ISTAT, «Prezzi al consumo, dati provvisori, settembre 2026», 30 settembre 2026; Camera di Commercio di Firenze, indici ISTAT FOI, consultati il 6 ottobre 2026; Agenzia delle Entrate, scheda «Cedolare secca», consultata il 6 ottobre 2026

Dario Viola — Abito Immobiliare, Pavia

6 Mi piace ·

Hai bisogno di assistenza?

Siamo qui per aiutarti

Scrivici su WhatsApp: ti rispondiamo noi, in orario di ufficio.

APRI LA CHAT DI ASSISTENZA
Loading...