Legislazione Immobiliare
Contratto registrato? L'ultimo passaggio da fare entro 60 giorni
di Dario Viola ·
Dopo la registrazione dell'affitto: la comunicazione a inquilino e amministratore entro 60 giorni, cosa mandare e come farlo in un colpo solo.
Hai firmato il contratto, hai trovato l'inquilino giusto e il contratto è stato registrato. Missione compiuta? Quasi. C'è un ultimo passaggio, semplice e spesso dimenticato, che chiude il cerchio e ti evita domande e malintesi nei mesi successivi.
Parliamo della comunicazione dell'avvenuta registrazione, da mandare all'inquilino e all'amministratore di condominio. Ti spieghiamo cosa prevede la legge, perché ti conviene farla bene e come la gestiamo noi per i proprietari che seguiamo.
Cosa dice la legge
Dal 2016 la legge sulle locazioni abitative prevede due tempi in sequenza:
- entro 30 giorni dalla firma, il proprietario registra il contratto all'Agenzia delle Entrate;
- nei 60 giorni successivi, ne dà comunicazione documentata all'inquilino e, se c'è un condominio con amministratore, anche all'amministratore.
Questa regola riguarda gli affitti di abitazioni regolati dalla legge 431 del 1998, cioè i contratti liberi, concordati, transitori e per studenti. La legge ha voluto collegare questo adempimento a un altro obbligo che già esisteva: l'aggiornamento dell'anagrafe condominiale.
Cos'è l'anagrafe condominiale, e perché interessa l'amministratore
Ogni amministratore tiene un registro con i dati di chi vive e ha diritti nel palazzo: proprietari, usufruttuari e anche inquilini, con codice fiscale e residenza o domicilio. Ogni cambiamento va comunicato all'amministratore per iscritto, entro sessanta giorni.
Avere i dati giusti serve a lui per convocare le persone corrette, gestire le emergenze, ripartire le spese. E serve a te, perché un amministratore informato è un amministratore che ti chiama meno spesso per chiederti chi abita nel tuo appartamento.
Cosa significa «comunicazione documentata»
Basta una parola detta a voce? Meglio di no. La legge parla di una comunicazione documentata: in pratica, la prova scritta che il contratto è stato registrato. Vanno benissimo, ad esempio:
- la ricevuta di registrazione rilasciata dall'Agenzia delle Entrate;
- una copia del contratto registrato, anche per estratto.
E conviene mandarla in un modo che lasci traccia, come una PEC, una raccomandata o una consegna a mano con firma per ricevuta, così che tu possa sempre dimostrare di averla inviata. Dentro mettici i dati dell'inquilino, gli estremi della registrazione e la durata del contratto.
Un trucco per fare una cosa sola, invece di due
Verso l'amministratore le comunicazioni sarebbero due: quella sulla registrazione e quella per l'anagrafe condominiale. Puoi unirle in un'unica comunicazione che contiene sia i dati dell'inquilino (nome, codice fiscale, residenza o domicilio) sia la prova della registrazione.
Se la mandi entro 60 giorni dalla firma del contratto, rispetti in un colpo solo i tempi di entrambe le regole. Una sola mail, tutto in ordine.
E se me ne dimentico?
La legge sulle locazioni prevede l'obbligo ma senza una sanzione specifica. In rete gira la cifra di una multa fino a 200 euro: è la sanzione per chi viola il regolamento di condominio, una cosa diversa. Sul fronte dell'anagrafe, invece, il codice civile dà all'amministratore una strada precisa: se i dati mancano, te li chiede con una raccomandata e, passati trenta giorni senza risposta, se li procura da solo addebitandoti il costo.
Insomma, farlo bene conviene sempre: l'inquilino ha in mano la prova che il suo contratto è regolare, e l'amministratore ha i dati aggiornati senza spese per te. Sono due persone con cui avrai a che fare per anni, ed è bello cominciare con il piede giusto.
Come lo facciamo noi di Abito
Quando ci affidi la tua casa, la registrazione del contratto la curiamo noi. E il passaggio successivo pure:
- all'inquilino mandiamo noi la comunicazione, con la ricevuta di registrazione, appena il contratto risulta registrato;
- per l'amministratore prepariamo la comunicazione completa, con i dati dell'inquilino e la ricevuta, e la mandiamo a te. Puoi inoltrarla tu, oppure, se preferisci, la giriamo noi direttamente all'amministratore a nome tuo.
Tu ricevi tutto in copia, e hai sempre la traccia di cosa è stato inviato e quando.
Hai un contratto registrato di recente?
Se hai registrato un contratto da poco, o se affitti già da tempo e vuoi verificare che tutto sia in ordine, chiedici: ti aiutiamo a preparare la comunicazione giusta. Scrivici a info@abito.pro o chiamaci al 351 578 7295.
Fonti: Confedilizia Notizie, ottobre 2026; legge 431/1998, art. 13 (testo vigente su Normattiva, consultato il 6 ottobre 2026); codice civile, art. 1130, n. 6, e disposizioni di attuazione, art. 70; Confedilizia, «Registro di anagrafe condominiale e locazione», 10 febbraio 2023; La Legge per Tutti, «Affitto: contratto da comunicare ad amministratore e inquilino», 25 gennaio 2016
Dario Viola — Abito Immobiliare, Pavia
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