Cultura e Attualità
Strada Nuova, 1905: le vetrine Liberty che Pavia ha perso
di Dario Viola ·
Nel 1905 Strada Nuova si chiamava corso Vittorio Emanuele e ospitava la vetrina più Liberty di Pavia. Cosa resta, e dove guardare oggi.
Strada Nuova è la via che i pavesi percorrono ogni giorno senza pensarci: dal Ponte Coperto all'Università, fino al Castello, fra negozi, caffè e studenti. Nei primi anni del Novecento si chiamava corso Vittorio Emanuele, e fu proprio qui che il Liberty entrò in città. Entrò dalla porta più semplice, quella dei negozi.
A raccontarlo è Gianpaolo Angelini nel saggio «La più quieta provincia» (Bollettino della Società Pavese di Storia Patria, 2017), la fonte della nostra serie sul Liberty a Pavia. Mentre i palazzi restavano fedeli agli stili del passato, alcuni commercianti provarono a rinnovare insegne e vetrine con il linguaggio moderno, forse confidando, scrive l'autore, in una risposta da parte della clientela.
Il caffè Nicod e il negozio di sali e tabacchi
Nel 1905 Paolina Nicod chiese il permesso per una vetrina «réclame» per il suo caffè sul corso. Il disegno, conservato fra le licenze edilizie dell'Archivio Storico Civico, mostra linee fluide, senza un angolo retto: Angelini le descrive «a colpo di frusta» e «a voluta di fumo», due immagini classiche del Liberty. È, a suo giudizio, la vetrina più compiutamente Liberty della città. L'anno dopo, nel 1906, Adele Rognoni Lucini presentò il progetto per il suo negozio di sali e tabacchi, sempre sul corso, con una decorazione fortemente floreale.
Di entrambe le vetrine oggi restano soltanto i disegni. È il destino comune degli allestimenti di negozio: cambiano i gestori, cambiano le mode, e le vetrine si rifanno. Degli arredi interni dei negozi del primo Novecento, ricorda il saggio, sono arrivati fino a noi soprattutto i mobili e i banconi della pasticceria Vigoni, ricomposti e integrati negli anni Settanta.

Strada Nuova oggi: le vetrine sono cambiate molte volte, ma la via è ancora la vetrina della città.
Casa Dellera: negozi sotto, case sopra
Nel 1908 l'ingegner Antonio Rossi progettò in Strada Nuova la casa Dellera, un edificio con negozi al piano terra e appartamenti ai piani superiori, la formula che ancora oggi caratterizza la via. Angelini la considera il Rossi più coerente: mattone, pietra e intonaco giallo-ocra alternati, capitelli reinventati (tanto più evidenti accanto a quelli eclettici della casa vicina), paraste percorse da nastri penduli, balconi in ferro battuto con medaglie a testa di leone. Il saggio la colloca in Strada Nuova senza indicare il numero civico: è un bel gioco da fare passeggiando, cercare quei balconi con i leoni.
La casa con negozi aveva a Pavia un antenato illustre: il grande stabile fra corso Mazzini e l'attuale piazza del Lino, costruito fra il 1894 e il 1899 su progetto dell'ingegner Cesare Migliavacca. E un parente coevo in corso Cavour, all'angolo con via Fratelli Cremona: la casa Mascetti del 1909, impianto tradizionale e bugnato, ma con pannelli decorati a melograno fra le finestre.

Palazzi con negozi al piano terra e case ai piani alti: la formula di casa Dellera è ancora quella della via.
Una vetrina che si è salvata, e una lapide
Qualcosa, per fortuna, è sopravvissuto. All'angolo fra corso Cairoli e via Digione c'è ancora un'incorniciatura di vetrina in conglomerato cementizio con un motivo «ad ali». E dentro l'Università, nel cortile di Atilia Secundina, la lapide di Cesare Cattaneo del 1907, disegnata dall'architetto Giuseppe Bergomi, è l'unica scultura commemorativa della città con un Liberty misurato: alloro e bacche.

Il Palazzo centrale dell'Università su Strada Nuova: in uno dei suoi cortili c'è la lapide di Cesare Cattaneo del 1907.
Abitare sopra i negozi, oggi
Più di un secolo dopo, Strada Nuova resta una delle vie più desiderate per vivere a Pavia, e il motivo è lo stesso del 1905: tutto a portata di passo, l'Università, i caffè, il fiume. Abitare al primo piano sopra le vetrine dà vita e comodità; ai piani alti si guadagnano luce, silenzio e spesso una vista sui tetti. Chi cerca casa qui fa bene a valutare l'esposizione, il rumore nelle ore serali e l'accesso alla zona a traffico limitato, ed è utile chiedere all'amministratore com'è organizzata la manutenzione delle facciate.
In questi giorni seguiamo due case proprio su questa via: un bilocale appena rifatto al civico 84 e una mansarda di 112 metri davanti all'Università, al civico 112. E se hai un negozio o una casa in Strada Nuova e vuoi sapere quanto vale oggi, scrivici a info@abito.pro.
Fonte: Gianpaolo Angelini, «La più quieta provincia». Architettura e decorazione Liberty a Pavia, 1903-1914, in «Bollettino della Società Pavese di Storia Patria», CXVII (2017), pp. 351-398. Le brevi citazioni tra virgolette riportano la pagina del saggio.
Articolo a cura di Dario Viola
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Foto da Wikimedia Commons. Nel testo: Zairon (CC BY-SA 4.0); Capricornis crispus (CC BY-SA 4.0); Geobia (CC BY-SA 3.0). Copertina: Zairon (CC BY-SA 4.0).
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